Giuppone motociclista (1907) L'anno della transizione
Il 1907 fu l’anno del passaggio dalla motocicletta alla macchina da corsa: la prima metà dell’anno Giosuè Giuppone la dedicò alle due ruote, poi da Settembre gareggiò quasi esclusivamente alla guida della vetturetta Lion-Peugeot.
A fine Febbraio prese parte alle gare dell’Esposizione Internazionale d’Automobili di Torino vincendo in macchina e arrivando secondo in moto. Dopo una gara al cardiopalma al velodromo Parco dei Principi di Parigi vinta da Fossier, partecipò al Meeting di Avignone dove vinse quattro gare sprint su cinque, mentre in Belgio, alla classica Settimana Automobilistica di Ostende, arrivò primo nella Gara di 10 chilometri.
Colse poi due prestigiose vittorie durante l’anno: la prima alla Coppa dell’Autociclo-Club di Francia, gara di regolarità a punti per motociclette da turismo, e la seconda al Circuito delle Ardenne in Belgio, dove arrivò primo nella categoria 1/3 lt.
In Italia partecipò alla Coppa Duca degli Abruzzi, arrivando terzo, e alla Susa-Moncenisio, dove terminò ultimo a causa di problemi con le gomme; questa fu la sua ultima partecipazione alla celebre corsa in salita, che gli negò da sempre la vittoria.
Verso fine anno la carriera sportiva di Giuppone virò verso l’automobilismo e da allora gareggiò in motocicletta solo in rare occasioni, continuando comunque a cogliere allori in prestigiose gare europee.
Gare 1907
Criterium Motociclistico dell'Esposizione
Una settimana dopo aver vinto la Corsa delle Vetturette all’Esposizione Internazionale d’Automobili di Torino, Giosuè Giuppone prese parte all’ultima gara in programma, il Criterium Motociclistico.
Il circuito usato fu lo stesso della gara automobilistica, ossia Madonna del Pilone (Torino), Pino, Chieri, Andezeno, La Ressa, San Mauro e Torino (36 chilometri), da percorrere due volte, per un totale di 72 chilometri.
Una dozzina di iscritti presero il via suddivisi in due categorie: motociclette da mezzo litro e da un terzo di litro. Giuppone prese parte a quest’ultima su Peugeot modello Tour de France (T.D.F.), piazzandosi secondo dietro a Bonasso su Primus. Monasterolo era atteso al via, ma a causa di disservizi ferroviari dovette rinunciare non essendogli giunta in tempo la motocicletta.
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Bonasso | Primus | 1h49'26.4" |
| 2° | Giosuè Giuppone | Peugeot T.D.F. | 2h26'45" |
| R | Robotti | ||
| R | M. Borgo | ||
| R | Micele |
Corsa di Motociclette
Durante la seconda giornata del meeting di Pasqua al velodromo Parco dei Principi di Parigi, si corse come gara di chiusura un match motociclistico di dieci chilometri tra Giuppone, Henri Fossier e Moreau. Giro dopo giro i concorrenti si scambiarono la posizione di testa sfiorando le balaustre e facendo rimanere il pubblico col fiato sospeso. Giuppone incominciò l’ultimo giro in testa ma Fossier riuscì a superarlo e tagliò il traguardo per primo impiegando 6 minuti e 42 secondi. Giuppone fu secondo a 20 metri e Moreau terzo a un giro.
Avignone - 500 Metri in Salita
Il Moto-Club Vauclusien organizzò per domenica 14 aprile un Concorso di Motociclette durante il quale 24 concorrenti si misurarono in due prove: una corsa in salita di 500 metri con partenza da fermo (sulla route Gadagne), e il chilometro lanciato (sulla route Thor). Tra gli scritti, quasi tutti di Marsiglia e dintorni, spiccavano i nomi di Giuppone (recordman dell’ora) e Bucquet (rinomato pilota della Griffon).
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Lautier | Buchet | 45.4" |
| 2° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 46.8" |
| 3° | Gaillard | Peugeot | 55.4" |
Avignone - 500 Metri in Salita
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 36.2" |
| 2° | Louche | Alcyon | 41.4" |
| 3° | Delorme | Peugeot | 46.8" |
Avignone - 500 Metri in Salita
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 27.4" |
| 2° | Bucquet | Griffon | 32.2" |
| 3° | Camoin | Alcyon | 34.4" |
Avignone - Chilometro Lanciato
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 40.2" |
| 2° | Delorme | Peugeot | 46.8" |
| 3° | Gaillard | Magnat | 49.2" |
Avignone - Chilometro Lanciato
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 30.4" |
| 2° | Bucquet | Griffon | 34.4" |
| 3° | Masson | Buchet | 39.8" |
Coppa dell'Autociclo-Club di Francia
Dal 20 al 23 giugno l’Autocycle-Club de France fece correre la sua Coppa sul percorso Parigi-Ostende-Parigi, 800 chilometri suddivisi in quattro tappe:
- 20 giugno - Parigi - Boulogne (270 km.)
- 21 giugno - Boulogne - Ostende (125 km.)
- 22 giugno - Ostende - Rouen (273 km.)
- 23 giugno - Rouen - Parigi (135 km.)
La gara era riservata alle motociclette, ai tricars e alle vetturette di tipo commerciale. Trattandosi di una gara di regolarità con velocità minima e massima stabilita dal regolamento, la classifica era stilata in base ad un sistema di penalizzazioni a punti. Per evitare eventuali pari merito al termine delle quattro tappe, durante la seconda giornata si corse una prova di velocità sulla distanza di 10 chilometri, che avrebbe fugato ogni dubbio sul capo-classifica finale.
Più di 500 spettatori erano presenti alle sei di mattina a Porta Maillot, ammirando i veicoli in attesa dello start. Su 27 iscritti partirono in 26, suddivisi nelle categorie: biciclette a motore, motociclette da 1/4 di litro, da 1/3 di litro, tricars da mezzo litro, vetturette con alesaggio massimo di 90 mm. e di 100 mm.
Essendo Cissac passato alla Alcyon, la Peugeot schierava Giosuè Giuppone nella categoria da un terzo di litro, Moreau e Paul Péan (fedele meccanico di Giuppone nelle corse automobilistiche) in quella da un quarto di litro.
La prova si svolse regolarmente ed al termine delle quattro tappe Giuppone fu proclamato vincitore assoluto. L’affidabilità e la resistenza della motocicletta Peugeot fu confermata nella categoria da un quarto di litro, con Moreau primo e Péan quarto. Giuppone fu l’unico della sua categoria a non subire nessuna penalizzazione e in un commento a caldo rilasciato ad un inviato del giornale L’Auto disse che era stata poco più che una passeggiata.
Giuppone vinse la Medaglia d’Argento dell’Automobile-Club di Francia, mentre la casa Peugeot conquistò la Coppa de l’Autociclo-Club di Francia e la Coppa della città di Ostende.
| Pos. | Corridore | Marca | Penalità |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot 2¾ HP | 0 |
| 2° | Maillard | Werner | 147 |
| 3° | Bonnard | Werner | 155 |
Gara di Velocità
Durante la seconda giornata della gara di regolarità Parigi-Ostende-Parigi, venne svolta una prova di velocità sulla route royale, a tre chilometri da Ostende. Il tragitto di cinque chilometri venne cronometrato all’andata e al ritorno, e per la classifica finale valse la somma dei tempi.
Giosuè Giuppone fece registrare il miglior tempo assoluto davanti ai sui due compagni di squadra della categoria un quarto di litro, Moreau (primo di categoria e secondo assoluto col tempo di 9’36”) e Péan (11’11.4”).
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot 2¾ HP | 8'50.2" |
| 2° | Maillard | Werner | 11'39" |
| 3° | Bonnard | Werner |
Coppa del Moto-Club di Marsiglia
La prima edizione della Coppa del Moto-Club di Marsiglia si svolse contemporaneamente alla Coppa Brugier il 7 luglio sul Circuit Provençal, un anello di 30 chilometri a pochi chilometri da Marsiglia che toccava Trets, La Barque e Pailladou.
La gara era riservata alle motociclette da 250cc. e raccolse 11 iscrizioni, tutti motociclisti locali con la gradita presenza di Giosuè Giuppone, recente vincitore della Parigi-Ostende.
I concorrenti presero il via alle cinque di mattina al passaggio a livello di Château-l’Arc. A intervalli di due minuti partirono prima quelli della Coppa Brugier, poi quelli della Coppa del Moto Club. I primi dovevano compiere sette giri del tracciato per un totale di 210 chilometri, i secondi quattro giri per coprire in tutto 120 chilometri. Gli orari di partenza erano stati sorteggiati il giorno prima ed erano considerati effettivi per il calcolo dei tempi gara.
All’ ora stabilita partirono quattro Terrot (Augier, Ferréol, Roger e Arnoux) e Clarency su Motosacoche. Berton, anche lui su Motosacoche, prese il via dopo un quarto d’ora, mentre Giuppone si unì alla gara con ben 49 minuti di ritardo, quando Ferréol aveva già concluso il primo giro. Nonostante lo svantaggio inizale, riuscì comunque a concludere in seconda posizione.
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Ferréol | Terrot | 2h32' |
| 2° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 3h15' |
| 3° | Roger | Terrot | 3h19' |
| 4° | Augier | Terrot | 3h22' |
| 5° | Berton | Motosacoche | 3h23' |
| 6° | Clarency | Motosacoche | 4h04' |
| R | Arnoux | Terrot |
Ostende - Gara di 10 Chilometri
La Settimana Automobilistica di Ostende si svolse dal 13 al 17 luglio, periodo in cui in Belgio non si parlava d’altro che di motori: la grande prova del Circuito delle Ardenne era ormai alle porte e l’aspettativa era altissima come sempre; il Citerium Belga, riservato alle vetture da turismo, era in pieno svolgimento (vi prese parte Henri Cissac su vetturetta monocilindrica Alcyon); ed infine a metà mese si tenne il Congresso Internazionale di Ostende, dove vennero definiti i regolamenti di gara per il 1908 ed i nuovi limiti di peso ed alesaggio delle vetture da Gran Premio.
Il meeting automobilistico come di consueto prevedeva svariate gare di velocità pura, nonchè le due prove regine del Chilometro Lanciato e del Miglio Fermo. Vi presero parte una quarantina di concorrenti suddivisi in otto categorie da Turismo, tre di Velocità (vetture tipo Gran Premio, tipo Coppa dell’Imperatore e tipo Commissione Sportiva) ed una di motociclette.
La gara inaugurale della riunione si tenne sulla route Royale da Ostende a Blankenberghe e consisteva in una gara sprint di cinque chilometri da percorrere nei due sensi - la classifica era per somma dei tempi. Il più veloce fu Rigal su Darracq, che percorse i dieci chilometri in 5’6.6”, mentre tra le motociclette fu Giuppone ad arrivare primo, impiegando 6’34”.
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 6'34" |
| 2° | Thyck | Minerva | 11'35.2" |
Ostende - Miglio Fermo Andata e Ritorno
La seconda gara a cui prese parte Giuppone al Meeting di Ostende fu il miglio fermo, da percorrere nei due sensi con classifica per addizione dei tempi. La prestazione migliore assoluta la fece il barone Pierre De Caters su Mercedes (1’43.6”) mentre nella categoria motociclette arrivò primo Thyck su Minerva, seguito da Giuppone e Péan entrambi su Peugeot.
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Thyck | Minerva | 3'0.4” |
| 2° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 3'50.4” |
| 3° | Péan | Peugeot | 6'23.0” |
Circuito delle Ardenne
Dopo i Gran Premi di Germania e di Francia, vinti entrambi da Felice Nazzaro su FIAT, toccò al Belgio ospitare la sua prova regina, l’ormai mitico Circuito delle Ardenne.
L’organizzazione fu maestosa e si svolsero ben quattro gare in tre giornate: il 25 luglio corsero le vetture della Formule Coupe de l’Empereur (cilindrata massima 8 litri e peso minimo 1175 chilogrammi); il giorno seguente fu il turno delle motociclette; infine il 27 luglio si tenne la corsa per le vetture della Formula Libre e la Coppa Liedekerke per vetture da turismo (cilindrata massima: 3.750 cc).
La manifestazione fu considerata un flop a causa della mancata partecipazione dei costruttori francesi, occupati a preparare le macchine per l’imminente Coppa di Brescia, ultima occasione per rifarsi dalle cocenti sconfitte subite in Germania ed in casa. Nella gara formula Coppa dell’Imperatore il podio fu conquistato dalla Minardi con Moore Brabazon, Koolhaven e Kenelm Lee Guinness in un fazzoletto di un minuto e mezzo dopo sei ore e un quarto di gara; stesso successo della casa belga nella Coppa Liedekerke, con Porlier primo e Brabazon secondo; nella gara Formula Libre la Mercedes arrivò prima con Pierre de Caters e terza con Camille Jenatzy, separati dalla Darracq di Kenelm Lee Guinness.
Il Circuito delle Ardenne per motociclette ebbe luogo il 26 luglio sul circuito Bastogne, Longlier, Offaing, Leglise, Anlier, Habay-la-Neuve, Corne du Bois des Pendus, Martelange, Bastogne - 85.714 km da percorrere due volte.
I concorrenti erano suddivisi nella classe Turismo in quattro categorie (un terzo di litro, mezzo litro, tre quarti di litro e un litro), mentre nella classe velocità in due (motociclette leggere sotto i 50 chilogrammi e motociclette pesanti). A differenza delle gare automobilistiche, i costruttori francesi erano ben rappresentati da Griffon, Werner, Albatros, F.N. e Peugeot (quest’ultima schierava Giosuè Giuppone nelle categoria terzo di litro e Pául Pean in quella di un litro).
Alle otto e mezzo di mattina venne dato lo start al primo dei Turisti, Legrand su Albatros, seguito a distanza di un minuto dal suo compagno di squadra Pessé, da Giuppone su Peugeot e via via tutti gli altri. Della trentina di iscritti, presero il via in 23. Al primo giro come previsto passarono in testa le moto da gara, Bucquet su Griffon per primo, seguito da Contant su Werner, poi le moto da Turismo più potenti, Minerva e Saroléa in testa. Giuppone transitò nono con un ritardo di una quindicina di minuti sul primo, mentre Péan, partito a razzo tra l’ammirazione generale, fu costretto al ritiro a causa di un incidente.
Al traguardo la prestazione migliore la fece Contant su motocicletta pesante Werner, terminando in 2 ore, 24 minuti e 14 secondi, alla media di 71.3 km/h. Secondo fu Bucquet su moto leggera Griffon (autore anche del giro più veloce) e terzo Peters su Minerva da Turismo da 1 litro. Nella categoria terzo di litro Giuppone si confermò imbattibile distanziando Pessé su Albatros di un quarto d’ora e segnando l’ottavo tempo assoluto. Saroléa, Minerva e F.N. vinsero le rispettive categorie (tre quarti di litro, un litro, mezzo litro).
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Peugeot 2¾ HP | 2h51'53" |
| 2° | Pessé | Albatros | 3h6'55" |
| R | Legrand | Albatros |
Coppa Duca degli Abruzzi
A metà agosto Il Moto-Club d’Italia organizzò il cimento più importante dell’annata, la Coppa del Duca degli Abruzzi, definita Coppa Reale challenge internazionale triennale per coppie di motociclette di una stessa fabbrica.
La gara si svolse in due prove: una di regolarità di 220 chilometri sul tragitto Torino, Chivasso, Ivrea, Cuorgnè, Rivarolo e ritorno, ed una seconda di velocità sul percorso Torino-Colle Sestrières - la partecipazione a quest’ultima era riservata ai concorrenti arrivati entro tempo massimo alla prova di endurance. Il regolamento ammetteva esclusivamente motociclette da turismo in assetto di marcia, di cilindrata massima 500 cc.
Il 17 agosto alle 5 e mezzo di mattina presero il via le cinque coppie delle case Rigat (Felice Rigat e Bianco), Peugeot (Giosuè Giuppone e Reale), Borgo (fratelli Borgo), Primus (Rava e Bonasso) e F.N. (Ferrero e Guglielminotti). Durante il percorso si ritirarono le due F.N. e Bonasso, ed alla fine i restanti motociclisti consegnarono le macchine alla giuria, che le rinchiuse in un locale fino alla mattina seguente.
Alla seconda prova dell’indomani - Torino-Colle Sestrières - presero parte 6 motociclette (Rava diede forfait). I fratelli Borgo si ritirarono e giunsero al traguardo le due Rigat e le due Peugeot, ai cui piloti venne consegnata una Medaglia d’Oro.
| Pos. | Num. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|---|
| 1° | 2 | Felice Rigat | Rigat | 1h40'35.2” |
| 2° | 1 | Bianco | Rigat | 1h44'40” |
| 3° | 8 | Giosuè Giuppone | Peugeot | 1h53'4" |
| 4° | 7 | Reale | Peugeot | 2h3'10" |
Susa Moncenisio
Nel 1906 la classica corsa in salita Susa-Moncenisio non ebbe luogo a causa dell’astensione organizzativa da parte dell’Automobile Club di Torino. Nel 1907 successe la stessa cosa, ma il Moto Club d’Italia insieme al giornale La Stampa Sportiva riuscirono comunque ad indire la gara motociclistica, che raccolse circa 25 iscritti.
In palio c’erano la Coppa Stampa Sportiva per la categoria delle motociclette di cilindrata fino a 250 cc. (una coppa challenge dalla conquista impossibile, in quanto doveva essere vinta per tre anni consecutivi per venire assegnata definitivamente) e la Coppa Municipio di Torino per le motociclette fino a 500 cc.
Alle otto di mattina le macchine vennero piombate mentre più di tremila spettatori sparsi sul percorso assistevano alla gara ciclistica organizzata dalla società La Torino. Una ora dopo iniziarono le partenze, che si susseguirono ogni due minuti. Motosacoche e Rigat erano date favorite nelle rispettive categorie, ma nella prima la presenza di Giosuè Giuppone rendeva le cose più incerte.
Le aspettative della lotta vennero meno a causa di due rotture di pneumatici capitate alla Peugeot di Giuppone, che impiegò più di una ora per concludere la prova. Nella categoria delle motociclette leggere la Motosacoche conquistò l’intero podio con Borgotti, Lorini e Pinna, mentre nelle motociclette da mezzo litro lo stesso exploit lo fece la Rigat, con Bernardo Bianco, Peracchio e Felice Rigat.
| Pos. | Corridore | Marca | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Jean Borgotti | Motosacoche | 38'49.8" |
| 2° | Lorini | Motosacoche | 41'37" |
| 3° | Pinna | Motosacoche | 44'0.2" |
| 4° | Nero | Motosacoche | 46'57.8" |
| 5° | Bonasso | Primus | 48'41.6" |
| 6° | Amleto Berscia | Neckarsulmer | 51'12.8" |
| 7° | Sirio | Peugeot | 54'50" |
| 8° | Giosuè Giuppone | Peugeot | 1h5' |
Chilometro Lanciato
Le manifestazioni automobilistiche del 1907 terminarono con il Meeting di Evreux, a una novantina di chilometri da Parigi. Il giornale Les Sports, organizzatore della prova, ripropose un tipo di gara inconsueto: i match in linea, corsi l’ultima volta a Nizza nel 1899. Il programma prevedeva infatti la gara del chilometro lanciato di mattina, mentre di pomeriggio i primi due classificati di ogni categoria si sarebbero sfidati correndo insieme sulla distanza del miglio, in una unica prova con partenza da fermo.
Rigal, sulla Darracq quattro cilindri da Gran Premio, si assicurò la Coppa di Evreux facendo i migliori tempi in entrambe le prove. Fra tutti i Turisti fu Guyot il più veloce, alla guida della Minerva vincitrice alle Ardenne, mentre tra le piccole cilindrate, le Sizaire-Naudin non ebbero rivali.
Giosuè Giuppone era iscritto nella categoria delle motociclette da gara oltre i 50 chilogrammi. La mattina corse la gara del Chilometro Lanciato finendo dietro a Grapperon di un secondo. Non risulta aver poi preso parte alla corsa sul miglio.