Giosuè Giuppone automobilista (1909)

Nel 1909 le gare delle grosse cilindrate non ebbero luogo e di conseguenza le vetturette furono le protagoniste dell’annata automobilistica europea, che prevedeva gara in Francia, Belgio, Spagna e Italia.

La prima prova della stagione fu la Coppa delle Vetturette in Sicilia, dove Giuppone rimase senza benzina a pochi chilometri dal traguardo perdendo di poco una meritata vittoria. Dopo meno di un mese tornò in Spagna in occasione della seconda edizione della Copa Catalunya, ritirandosi a causa di un incidente. Entrambe le gare furono vinte dal suo compagno di squadra Jules Goux, alla guida del bicilindrico Lion-Peugeot.

Dato che il Grand Prix de l’A.C.F. non si svolse, la gara più importante dell’anno fu la Coupe de l’Auto sul nuovo circuito di Boulogne, dove Giuppone colse il successo più prestigioso della sua carriera sportiva.

Dopo le vittorie al Meeting di Boulogne ed un secondo posto alla corsa in salita del Ballon D’Alsace, Giuppone si classificò terzo alla Coppa di Normandia e dopo pochi giorni secondo alla corsa in salita di Monte Ventoso. Oltre ai suoi teammates Goux e Boillot, che gli davano sempre più filo da torcere, Giuppone doveva vedersela anche con agguerrite new entry, come la Hispano Suiza e la Le Gui di René Thomas, avversario di vecchia data in motocicletta.

Giuppone colse due ultime vittorie a fine anno, alla Coppa delle Vetturette di Ostende e alla corsa in salita di Gaillon, poi fu vittima di un brutto incidente in moto all’Umberto I di Torino.

Gare 1909

Match Giuppone-Boillot

Velodromo d'Inverno, Parigi (Francia)
Vetturette

La prima manifestazione dell’anno al Velodromo d’Inverno riuniva i grandi nomi del ciclismo europeo in una serie di gare di velocità e di mezzofondo. L’affluenza del pubblico fu numerosissima, grazie anche all’annunciato match tra Giuppone e Boillot con le loro vetturette da corsa Lion-Peugeot. La gara chiuse la riunione - gli eventi “adrenalinici” erano sempre svolti per ultimi - ed i due temerari chauffeurs si sfidarono sulla distanza di cinque chilometri (15 giri) regalando emozioni forti ai presenti sugli spalti. Giuppone tagliò il traguardo per primo impiegando 4 minuti e 22 secondi, con Boillot in scia a 5 metri.

1909 match Giuppone-Boillot
Giuppone e Boillot al Velodromo d'Inverno (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, 1909)

Match Giuppone-Boillot

Velodromo d'Inverno, Parigi (Francia)
Vetturette

La rivincita tra Giuppone e Boillot si svolse il giorno di martedì grasso, il 23 febbraio. Questa volta fu Boillot a giungere per primo al traguardo impiegando 4 minuti e 36 secondi, dopo 15 giri gomito a gomito con Giuppone, che terminò distanziato di tre lunghezze.

L’ultima gara della riunione avrebbe dovuto essere il match in motociclette tra Giuppone e Baudelocque, giunto appositamente da Amiens, ma un guasto alla moto del piemontese non gli permise mettersi in pista.

Coppa Challenge delle Vetturette

Grande Circuito delle Madonie, Palermo (Italia)
Vetturette

Il 29 aprile si corse per la terza volta la Coppa Challenge delle Vetturette sul circuito delle Grandi Madonie in Sicilia. Il meeting automobilistico, che comprendeva anche lo svolgimento della quarta edizione della Targa Florio due giorni dopo, fu organizzato dal Comité Panormitan in un periodo in cui l’attività sportiva degli Automobile-Club era praticamente nulla, e le manifestazioni di questo tipo erano promosse dai privati come Vincenzo Florio o Leonino da Zara.

Alla gara presero parte solo due case francesi, la De Dion con quattro vetture e la Lion-Peugeot con tre, però al via si presentarono solo in sei concorrenti, dato che una De-Dion diede forfait.

1909 Coppa Vetturette Palermo - Giuppone su Lion-Peugeot
Giosuè Giuppone sul nuovo modello Lion-Peugeot alla Coppa delle Vetturette a Palermo (Automobile Quarterly, 1991)

Il circuito, di 150 km. di lunghezza, doveva essere percorso due volte per un totale di 300 km. Le Grandi Madonie erano il tracciato più difficile e impegnativo dell’epoca: dal traguardo, a livello del mare, si saliva ad una altezza di 1200 metri percorrendo una serie infinita di curve strette e ripidi saliscendi, per poi tornare al punto di partenza su una strada di montagna a zig-zag che metteva a dura prova sia il motore che i freni delle vetture, per non parlare della concentrazione, dei riflessi e della prestanza fisica dei piloti.

Alle 9:30 di mattina partirono i concorrenti, distanziati l’uno dall’altro di 10 minuti. Il primo fu Norman Olsen su vetturetta De Dion, accompagnato dal meccanico Livigni. Poi fu il turno di Jules Goux su Lion-Peugeot, che aveva come meccanico un altro corridore, Duvernoy. Il terzo fu Clemente Ravetto, meccanico di Vincenzo Florio, su De Dion con a fianco Matano. Quarto fu Georges Boillot, su Lion-Peugeot, accompagnato da Gillard. Il quinto a partire fu Giosuè Giuppone, il vincitore dell’anno prima, che aveva come meccanico il fidato Paul Péan. Sesto ed ultimo partente fu Cesare Craviolo, altro chauffeur di Florio, su De Dion con meccanico Poni.

1909 Coppa Vetturette Palermo - Giuppone su Lion-Peugeot
Giuppone e il meccanico Paul Péan dietro alla Lion-Peugeot con motore a 1 cilindro 100x250 mm. (La Vie Au Grand Air, 1909)

Dopo quasi tre ore e mezza dallo start Goux terminò il primo giro passando davanti alle tribune senza femarsi per il rifornimento di carburante. Dopo pochi minuti fu il turno di Giuppone, passando come un bolide e concludendo il giro con il fantastico tempo di 3 ore e 2 minuti, un minuto più lento del record stabilito da Sizaire l’anno prima. Lo seguì da vicino Olsen, che si fermò un paio di minuti per sistemare la vettura, e lo stesso fece Boillot, che dopo una breve sosta riprese subito la corsa. Craviolo, vittima di numerose pannes ai pneumatici ed al carburatore, abbandonò al traguardo dopo che gli si incendiò il motore. Anche Ravetto si ritirò per avaria del motore.

1909 Coppa Vetturette Palermo - Giuppone su Lion-Peugeot
Giuppone alla Coppa delle Vetturette a Palermo (La Stampa Sportiva, 1909)

Durante il secondo giro il servizio telegrafico funzionò a singhiozzi e non si seppe nulla sull’andamento della gara fino all’arrivo dei concorrenti. L’ arrivò di Goux fu ricevuto da grandi applausi, e da lui si apprese che Giuppone era fermo a otto chilometri dal traguardo senza benzina. Mentre il team Peugeot stava cercando di trovare una soluzione, Giuppone arrivò correndo con quanto fiato aveva in corpo e gli venne dato un bidone con del carburante. Tornare accompagnato in macchina era vietato per regolamento, così prese al volo una bicicletta trovata lì vicino e con il bidone sulle spalle tornò pedalando a tutto spiano dove aveva lasciato l’automobile a secco, accompagnato da un applauso lungo e caloroso. Dopo alcuni minuti riuscì a tagliare il traguardo accolto da evviva entusiasti del pubblico. La mancanza di un litro di benzina gli fece mancare la vittoria. Terzo fu Olsen, in quanto Boillot fu costretto al ritiro rimanendo anche lui a secco a pochi chilometri dalla fine. Successivamente, su reclamo di Olsen, Giuppone venne retrocesso al terzo posto per essersi servito di un altro mezzo di trasporto per il rifornimento.

1909 Coppa Vetturette Palermo - Giuppone
Giuppone correndo fino al traguardo per fare rifornimento (La Vie Au Grand Air, 1909) e tornando alla vettura in bicicletta (Rapiditas, 1909)
Classifica finale
Pos.Num.CorridoreVetturaGiriTempo
2 Goux Lion-Peugeot 2 6h48’03”
1 Olsen De Dion 2 7h47’55”
5 Giosuè Giuppone Lion-Peugeot 2 6h52’32”
R 4 Boillot Lion-Peugeot 1  
R 6 Craviolo De Dion 1  
R 3 Ravetto De Dion 1  

Coppa di Catalogna

R
Circuito Bajo Panadés, Barcellona (Spagna)
Vetturette

L’entusiasmo scatenato dal successo della prima edizione della Copa Catalunya fu tale che i vertici dell’automobilismo barcellonese si misero subito all’opera per preparare la gara successiva, che ebbe luogo sullo stesso circuito il 20 Maggio.

La preparazione fu ancora più meticolosa dell’anno prima e vennero apportate migliorie significative sia al tracciato che alle infrastrutture lungo tutto il circuito. Per accogliere il numeroso pubblico previsto furono costruite, nella zona del traguardo su un lato della strada, le tribune per le autorità, per il comitato organizzatore, per la stampa e per la delegazione del Real Automóvil-Club de Barcelona, nonchè una d’onore riservata ai rappresentati della casa reale; sull’altro lato della pista furono erette le tribune generali e, proprio di fronte, la zona ravitaillements per aggiungere interesse alle vicende della gara.

Numerose furono le modifiche fatte al percorso per eliminare o modificare i tratti problematici dell’anno prima, come il ponte costruito sopra il passaggio a livello per evitare soste al passare del treno. Non mancarono i soliti ponti in legno per attraversare la strada in tutta sicurezza e la recinzione di alcuni tratti abitati. Il tabellone dei tempi fu messo in posizione tale da poter essere visto sia dai piloti in corsa sia dagli spettatori; una parte di esso era riservato alla scrittura delle notizie comunicate da cinque stazioni telefoniche installate sul tracciato dagli ingenieri della Sezione Telegrafi del Quarto Reggimento dell’esercito.

1909 Coppa Catalogna - Giuppone su Lion-Peugeot alla partenza
Giosuè Giuppone alla partenza della seconda edizione della Coppa di Catalogna (Actualidades, 1909)

Il regolamento fu mantenuto pressochè invariato e fu aumentato di quattro giri il tragitto totale, portandolo a 364 chilometri. Presero parte alla prova 13 concorrenti, tra cui i piloti più famosi del momento: Sizaire su Sizaire-Naudin (grande favorito), il trio della Lion-Peugeot Giuppone-Boillot-Goux, e Demeester sulla vetturetta di sua costruzione. Attesissimo era il debutto in gara della marca nazionale Hispano-Suiza, che era riuscita a terminare la costruzione delle nuove macchine a quattro cilindri pochi giorni prima affidandole a Derny, Zuccarelli e Pilleverdier.

Un fatto che dimostra quanto Giuppone sia interessato alla Coppa è che, avendo egli trovato un pezzo difettoso mentre smontava la sua macchina nelle officine Abadal, telegrafò immediatamente alla casa Peugeot in modo che potessero fabbricargliene uno nuovo, per poi salire sul treno espresso e andare a prenderlo personalmente - per essere sicuro di averlo in tempo - tanto che il sabato sera era già di ritorno.

El Mundo Deportivo (Maggio 1909).

Alle 8 meno un quarto le vetturette uscirono dal parc fermé collocandosi in fila in ordine di partenza di fronte alle tribune dei commissari. Alle 8 un colpo di cannone diede la partenza a Giosuè Giuppone con il numero 1, e gli altri concorrenti partirono ad intervalli di un minuto. Durante i primi giri il più veloce fu Goux sul nuovo modello Lion-Peugeot a 2 cilindri da 80 mm. di alesaggio, seguito dal compagno di squadra Boillot (su vettura ad 1 cilindro), dal sorprendente Zuccarelli su Hispano-Suiza e da Giuppone, anch’egli alla guida del monocilindrico da 100 mm.

1909 Coppa Catalogna - La Lion-Peugeot di Giuppone dopo l'incidente
La Lion-Peugeot di Giuppone dopo l'incidente (© Josep Maria Co i de Triola / Arxiu Excursionista de Catalunya)

Al quarto giro il pilota italiano fu costretto al ritiro dopo aver rotto una ruota; stessa cosa era accaduta a Boillot il giro prima e sorte simile toccò a Sizaire, che perse 45 minuti per aggiustare il guasto. Le loro vetture, dotate di motore monocilindrico ad alta compressione a corsa lunga, sviluppavano una potenza eccessiva assolutamente non adeguata all’ ostico tracciato del Bajo Panadés. Sempre al quarto giro una pietra sfondò il radiatore di Goux, ed il suo meccanico Duvernoy fu impegnato da quel momento al rifornimento continuo d’acqua in posizione da equilibrista sul cofano - le cronache dell’epoca riportano che dovette aggiungere più di 200 litri d’acqua per i restanti 9 giri!

In testa passò tra lo stupore generale Zuccarelli, che teneva il ritmo cronometrico di 24 minuti a giro fin dallo start. Mantenne la testa per qualche giro ma al settimo fu costretto al ritiro, lasciando via libera a Goux che nonostante i problemi al radiatore aveva un buon vantaggio sugli avversari. Nel frattempo Sizaire, da vero galantuomo, trainò fino al traguardo la macchina di Demeester e caricò anche Dessy rimasto in panne. Dato che in corsa erano rimasti solo in quattro, decise di continuare per aggiudicarsi qualche premio, e dopo una strepitosa rimonta riuscì a terminare al secondo posto.

1909 Coppa di Catalogna - Goux e Duvernoy
Il vincitore Jules Goux su Lion-Peugeot bicilindrico con il meccanico Duvernoy (La Actualidad, 1909)
Classifica finale
Pos.Num.CorridoreVetturaGiriTempo
3Goux Lion-Peugeot 13 6h18’06.0”
10Sizaire Sizaire-Naudin 13 7h37’46.6”
4Soyez Werner 13 7h38’05.4”
7Pilleverdier Hispano-Suiza 13 7h55’29.0”
R 11d’Avaray Guillemin-Le Gui 8  
R 6Zuccarelli Hispano-Suiza 6  
R 12Derny Hispano-Suiza 5  
R 1Giosuè Giuppone Lion-Peugeot 3  
R 5Joval Lion-Peugeot 3  
R 13Magre Gregoire 3  
R 9Boillot Lion-Peugeot 2  
R 8Demeester Demeester 1  
R 2Dessy De Dion 0  

Coppa delle Vetturette

Boulogne-sur-Mer (Francia)
Vetturette

L’unica gara automobilistica dell’anno in territorio Francese fu la quinta edizione della Coppa delle Vetturette organizzata dal giornale L’Auto.

1909 Coppa Vetturette Boulogne - Giuppone su Lion-Peugeot
Giosuè Giuppone col meccanico Paul Péan su Lion-Peugeot a Boulogne (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, 1909)

Il tracciato scelto, di forma pressochè triangolare con i vertici a Saint-Martin, Alinchtun e Desvres, misurava 37,875 chilometri e doveva essere percorso 12 volte per un totale di 454,500 km. Più impegnativo del circuito di Compiègne, era caratterizzato da discese veloci, dure salite e dislivelli mai affrontati prima in gare simili. Il tratto più ostico era a Baincthun, dove si correva una prova dell’annuale Meeting de Boulogne, che presentava un centinaio di metri al 13% preceduti e seguiti da rampe all’ 8%-9%. Un altro paio di salite erano più ripide di Gaillon e di Chateau-Thierry.

1909 Coppa Vetturette Boulogne - Giuppone allo start
Giosuè Giuppone alla partenza della Coppa delle Vetturette (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, 1909)

Fino ad allora il regolamento aveva definito solo l’alesaggio massimo dei pistoni in base al numero dei cilindri della vettura; questo aveva portato allo sviluppo dei monocilindrici corsa lunga da 100 mm. di alesaggio e 250 mm. di corsa - dei mostri che non trovavano applicazione sulle vetture di uso quotidiano. Per contrastare questa tendenza venne fissato il valore di corsa massima per ogni alesaggio ammesso, togliendo ai costruttori la possibilità di incrementarla ulteriormente. I motori ad un cilindro dunque andavano da 100x250 a 120x124; i motori a due cilindri, da 80x192 a 95x95; e i motori a quattro cilindri, da 65x140 a 75x75. Il peso minimo delle vetture a secco rimase di 600 kg. e venne approvato l’uso di cerchioni e ruote smontabili.

1909 Coppa Vetturette - Giuppone sul circuito di Boulogne
Giuppone sul circuito di Boulogne (?, 1909)

Una settimana prima dell’evento vennero effettuati lavori di adeguamento su tutto il circuito (inclusa la costruizione di barriere fisse su ambo i lati della strada per impedire l’accesso al pubblico) e si costruirono le strutture necessarie, come le tribune alle porte di Boulogne, l’area ravitaillements, due tabelloni per segnare i tempi dei concorrenti, le cabine dei cronometristi, l’ufficio del telegrafo per la stampa, il bar e i servizi igenici. Il goudron, che aveva mostrato tutti i sui limiti in precedenza, venne sostituito con il cloruro di calcio, che venne diffuso sulle strade con lo scopo di attrarre e concentrare in terra l’acqua contenuta nell’aria, formando uno strato agglomerato e impedendo la formazione della polvere.

1909 Coppa Vetturette Boulogne - Giuppone a Desvres
Giosuè Giuppone attraversando Desvres (cartolina Stévenard, 1909)

Le iscrizioni ammontarono a 25 in rappresentanza di quattro nazioni: la Francia con tre Lion-Peugeot, tre Renault-Schnider, tre Alcyon, tre Crespelle, due Demeester, una Le-Gui e una Werner; il Belgio con tre F.I.F.; la Spagna con tre Hispano-Suiza; e l’Inghilterra con tre Calthorpe. Per la prima volta i monocilindrici furono in minoranza: oltre alle due Lion-Peugeot di Giuppone e Boillot solo le tre Crespelle, la Werner e la Le-Gui erano munite di motore ad un cilindro (le ultime due avevano montato il nuovo De Dion 100x250 con camera semisferica) mentre tutte le rimanenti, ad eccezione della Lion bicilindrica di Goux, erano a quattro cilindri.

1909 Coppa Vetturette Boulogne - Giuppone a Baincthun
Giosuè Giuppone affrontando la salita di Baincthun (Le Sport Universel Illustré, 1909)

La partenza, prevista alle 7:30, venne ritardata di mezz’ora a causa della nebbia. Demeester con il numero 1 fu il primo a ricevere lo start e fu seguito dagli altri 19 concorrenti ad intervalli di un minuto (le tre Alcyon e due Renault-Schnider non si presentarono al via). Fin dai primi giri le vetture a quattro cilindri vennero relegate nelle retrovie: tolte Demeester, Calthorpe e FIF, sul circuito più per dimostrazione commerciale che per velleità sportive, rimasero le tre Hispano-Suiza a contendere le posizioni di testa alle Lion-Peugeot e alla Le-Gui di Thomas. Alla fine del quarto giro le tre Lion occupavano i primi tre posti con Goux in testa seguito da Giuppone e Boillot. Il giro successivo quest’ultimo perse una ventina di minuti nell’area dei rifornimenti a causa di un guasto, mentre Giuppone scalzava dalla leadership Goux e prendeva il comando della corsa. Intanto Thomas, con un passo regolarissimo, raggiunse la terza posizione e la testa della classifica non subì ulteriori variazioni. Boillot, dopo la sosta forzata, ripartì velocissimo mantenendo un ritmo frenetico durante i giri mancanti, riuscendo a comcludere quarto e fecendo il miglior tempo assoluto al nono giro alla velocità di 87,403 km/h.

1909 Coppa Vetturette Boulogne - Giuppone sul traguardo
Giuppone mentre taglia vittorioso il traguardo a Boulogne (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, 1909)

La Lion-Peugeot vinse la Coupe de l’Auto, il Prix Hector Franchomme (medaglia di vermeil) e la Coppa Challenge di Regolarità offerta da Cottereau; Giuppone si aggiudicò il Prix de la Ville de Boulogne (un trofeo di vermeil), il suo meccanico Paul Péan una medaglia d’oro offerta dalla Section Boulonnaise de l’A. C. du Nord, Goux e Thomas una medaglia d’argento, e Boillot la Coupe des Galeries des Deux Passages per aver effettuato il giro più veloce; alla Hispano-Suiza andarono il Prix Jean Farcot e la Coupe Delage.

1909 Coppa Vetturette Boulogne - Pubblicità Bosch
Pubblicità Bosch in occasione della Coppa della Vetturette di Boulogne (L'Auto, 1909)
Classifica finale
Pos.CorridoreVetturaGiriTempo
8Giosuè Giuppone Lion Peugeot 12 5h56’29.6”
24Goux Lion Peugeot 12 6h02’05.8”
9Thomas Le Gui 12 6h14’13.4”
17Boillot Lion Peugeot 12 6h20’12.0”
12Pilleverdier Hispano Suiza 12 6h27’25.0”
2Zuccarelli Hispano Suiza 12 6h33’55.0”
19Derny Hispano Suiza 12 6h34’51.0”
3Leslie Porter Calthorpe 12 7h05’08.0”
20Fred Burgess Calthorpe 12 7h09’24.0”
10° 11Vallée Demeester 12 7h27’40.0”
R 4Alfred Masson FIF 8  
R 1Demeester Demeester 6  
R 14Lamacq FIF 5  
R 15Farcy Crespelle 5  
R 7Koechlin Renault-Schnider 3  
R 21Lenoire FIF 2  
R 22Maurice Leduc Crespelle 2  
R 5Maurice Fournier Werner 1  
R 6Crespelle Crespelle 1  
R 13Ivan Wiedemann Calthorpe 0  

Boulogne - Coppa Franchomme

Boulogne-sur-Mer (Francia)
Velocità, Vetturette

Il Meeting de Boulogne, organizzato dalla sezione di Boulogne-sur-Mer dell’Automobile-Club du Nord, si svolse in due giornate dal 18 al 19 luglio. Vi presero parte una ventina di concorrenti nelle consuete classi Touristes e Vitesse, suddivise a loro volta in categorie secondo il numero dei cilindri e dell’alesaggio delle vetture. Da notare che i premi erano assegnati con un sistema a punti che non teneva in considerazione il tempo impiegato, bensì una velocità media stabilita per regolamento e fissata a priori.

1909 Meeting di Boulogne - Giuppone su Lion-Peugeot
Giosuè Giuppone al Meeting di Boulogne su vetturetta Lion-Peugeot (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, 1909)

Durante la prima giornata si corse la Coppa Franchomme, gara di 7 chilometri sulla strada assai sconnessa da Coquelles a Saint-Inglevert. Il più veloce di tutti fu Joerns su Opel, che impiegò 3 minuti e 22 secondi alla velocità di 124 km/h. Giosuè Giuppone, su Lion-Peugeot monocilindrico, fu il più veloce della categoria delle vetturette battendo Crespelle.

Classifica tempi
Pos.CorridoreVetturaTempo
Giosuè GiupponeLion-Peugeot5'25.2"
CrespelleCrespelle6'47.6"

Boulogne - Coppa Caraman-Chimay - corsa 3 km

Boulogne-sur-Mer (Francia)
Velocità, Vetturette

Durante la seconda giornata del Meeting de Boulogne i concorrenti si contesero la Coppa Caraman-Chimay, che si disputava su tre prove: la prima era una corsa in piano di 3 chilometri, la seconda una prova sul miglio in salita e la terza una corsa in salita di 300 metri - tutte con partenza da fermo.

La prima di queste tre gare ebbe luogo nella strada da Colembert a la Capelle. Joern su Opel fece segnare nuovamente il miglior tempo assoluto, impiegando 1 minuto e 2.8 secondi alla velocità di 125 km/h. Giuppone fu il più veloce nella categoria delle vetturette.

Classifica tempi
Pos.CorridoreVetturaTempo
Giosuè GiupponeLion-Peugeot1'58.4"
CrespelleCrespelle2'21.8"

Boulogne - Coppa Caraman-Chimay - miglio fermo in salita

Boulogne-sur-Mer (Francia)
Velocità, Vetturette

La seconda gara per l’assegnazione della Coppa Caraman-Chimay era il miglio in salita con partenza da fermo, che ebbe luogo nella salita di Baincthun. Joern su Opel fu ancora il più veloce di tutti, impiegando 1 minuto e 12.4 secondi. Giuppone si affermò nella categoria delle vetturette.

Classifica tempi
Pos.CorridoreVetturaTempo
Giosuè GiupponeLion-Peugeot1'42.4"
CrespelleCrespelle2'14.0"

Boulogne - Coppa Caraman-Chimay - 300 metri in salita

Boulogne-sur-Mer (Francia)
Velocità, Vetturette

La terza gara per l’assegnazione della Coppa Caraman-Chimay era una corsa in salita di 300 metri che si tenne a Porta Gayole (pendenza 15%). Gaste su Rossel a 6 cilindri fece il miglior tempo assoluto (18.8”) mentre Giosuè Giuppone fu il più veloce nella categoria vetturette.

Classifica tempi
Pos.CorridoreVetturaTempo
Giosuè GiupponeLion-Peugeot26.8"
CrespelleCrespelle34.0"

Coppa Rossel

Saint-Maurice-sur-Moselle (Francia)
Velocità, Vetture a 1 o 2 cilindri

Domenica 22 agosto si svolse nel parco naturale del Ballon D’Alsace il concorso automobilistico inter-clubs indetto dall’Automobile-Club Vosgien. Il programma comprendeva una prova di velocità (corsa in salita) e un concorso di turismo (presentazione delle vetture esaminate da una giuria). In entrambi gli eventi vennero assegnati dei punti che determinarono l’Automobile-Club vincitore della Coppa Rossel, che risultò essere quello di Vosgien (790 punti), seguito da quello di Lorrain (475 punti), di Belfort (250 punti) e di Alsace-Lorraine (225 punti).

La corsa in salita partiva dalla stazione ferroviaria di Saint-Maurice-sur-Moselle a 550 metri d’altitudine e terminava vicino al confine dipartimentale di Haut-Rhin a 1178 metri; il dislivello era di 628 metri, con pendenza media del 7% e massima del 12%. Il percorso di circa 9 chilometri era molto difficile e impegnativo a causa dei bruschi tornanti e dallo stato del manto stradale compromesso da 36 ore di pioggia ininterrotta dei giorni prima.

La gara era aperta a macchine da corsa e da turismo, suddivise in varie categorie in base al numero di cilindri e all’alesaggio. La Lion-Peugeot schierava Giosuè Giuppone e Boillot su monocilindrico e Goux sulla vettura a due cilindri. La migliore prestazione la fece Tournier su Piccard-Pictet a 4 cilindri impiegando 10 minuti e 25.2 secondi. L’unico altro concorrente a scendere sotto gli 11 minuti fu Boillot, vincitore di categoria e secondo assoluto, che vinse una medaglia di vermeil e 100 Franchi; Giuppone, secondo di categoria, vinse una medaglia d’argento e Goux, terzo, una di bronzo.

1909 Coppa Rossel - Successi Lion-Peugeot
I successi della Lion-Peugeot alla Coppa Rossel (L'Auto, 1909)
Classifica classe Velocità, vetture a 1 o 2 cilindri
Pos.CorridoreVetturaTempo
BoillotLion-Peugeot10'54.6"
Giosuè GiupponeLion-Peugeot12'15.0"
GouxLion-Peugeot13'25.0"

Coppa di Normandia

Caen (Francia)
Vetturette tipo Coupe de l'Auto

In concomitanza con il meeting di Provenza, domenica 29 agosto si svolse la Coppa di Normandia, gara riservata alle vetturette tipo Coupe de l’Auto. L’evento fu organizzato dall Etoile Sportive Caennaise che scelse un circuito di 56 chilometri che toccava Caen, Bayeux, Tilly-sur-Seulles e Louvigny, da percorrere 6 volte per un totale di 336 chilometri.

1909 Coppa Normandia - Giosuè Giuppone alla partenza su Lion-Peugeot
Giosuè Giuppone alla partenza della Coppa di Normandia (© Maurice-Louis Branger, 1909)

Alla gara presero parte otto concorrenti su dieci iscritti, in quanto Pichereau su Delahaye e Goux del team Lion-Peugeot diedero forfait. La fitta nebbia mattiniera fece scivolare la partenza alle otto e mezza, quando fu dato il via alla Alcyon quattro cilindri di Barriaux, seguito ad intervalli di tre minuti da Boillot (Lion-Peugeot), Pichard (Werner), Lormelle (Darras), Collomb (Corre La Licorne), Thomas (Le Gui), Maurice Fournier (M.F.) e per ultimo Giosuè Giuppone. Ad eccezione della Alcyon e della Darras tutte le vetture erano munite di motore ad un cilindro; Darras, Corre La Licorne, M.F. e Le Gui montavano motori De Dion.

1909 Coppa Normandia - Giuppone su Lion-Peugeot
Giosuè Giuppone alla Coppa di Normandia (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, 1909)

Il percorso comportava la neutralizzazione dei tratti abitati. Durante la gara ci fu solo un ritiro, quello di Pichard su Werner, causato dallo scontro con un cane che lo costrinse all’abbandono. A tagliare il traguardo per primo fu Georges Boillot, autore del giro più veloce in 30 minuti e 38 secondi, seguito da Thomas su Le Gui (che si aggiudicò la Coppa della Regolarità) e da Giuppone.

1909 Coppa di Normandia - pubblicità Lion-Peugeot
I successi Lion-Peugeot alla Coppa di Normandia (L'Auto, 1909)
Classifica finale
Pos.Num.CorridoreVetturaGiriTempo
5Boillot Lion-Peugeot 6 3h11’27.0”
8Thomas Guillemin-Le Gui 6 3h25’32.8”
3Giosuè Giuppone Lion-Peugeot 6 3h30’13.8”
7M. Fournier M.F. 6 4h04’19.8”
1Collomb Corre La Licorne 6 4h12’00.0”
9Lormelle Darras 6 4h14’25.8”
6Barriaux Alcyon 6 4h32’01.2”
R 2Pichard Werner    

Corsa in salita di Monte Ventoso

Avignone (Francia)
Turismo, Vetturette

Nonostante l’esiguo numero di concorrenti, l’ottava edizione della corsa in salita di Monte Ventoso ottenne il solito successo e la cima del monte venne conquistata nuovamente a tempo di record. Paul Bablot, sulla Brasier da 120 cavalli da Gran Premio, dopo essersi aggiudicato definitivamente una settimana prima la Coppa di Rothschild al Meeting di Provenza, percorse i 22 chilometri della più lunga e impegnativa corsa in salita europea in 18 minuti e 41 secondi, battendo il suo stesso record di circa 27 secondi. La performance del pilota francese ebbe luogo durante la seconda giornata del meeting, dedicata alle macchine da corsa e a quelle da turismo più performanti.

1909 Monte Ventoso - Giuppone su Lipn-Peugeot
Giosuè Giuppone a Monte Ventoso (Revue Illustrée, 1909)

La prima giornata della riunione era invece riservata alle motociclette ed alle vetture di cilindrata ridotta. La Hispano Suiza ottenne le prestazioni migliori nella prima e nella terza categoria, con Derny e Zuccarelli alla guida della quattro cilindri spagnola. Giosuè Giuppone, su Lion-Peugeot monocilindrico, si classificò secondo nella prima categoria con quasi un minuto di ritardo da Derny. Il suo compagno di squadra Georges Boillot non prese parte alla prova poichè ruppe un asse durante le prove del giorno prima.

Classifica vetture a 1 cilindro da 100 mm., a 2 cilindri da 80 mm., a 4 cilindri da 65 mm.
Pos.CorridoreVetturaTempo
DernyHispano Suiza24'11.6”
Giosuè GiupponeLion-Peugeot25'09.8”

Coppa delle Vetturette di Ostende

Ostende (Belgio)
Vetturette tipo Coupe de l'Auto

Oltre al consueto appuntamento annuale della Settimana Automobilistica di Luglio, a Ostende si tenne un secondo meeting motoristico il 12 e 14 settembre. Durante la prima giornata si svolsero la Coppa Williame, la Coppa Liedekerke e la Coppa d’Ostende, tutte riservate a vetture a quattro cilindri, mentre durante la seconda giornata ebbe luogo la Coppa delle Vetturette, prima prova del genere ad essere organizzata nella cittadina portuale belga, che venne corsa secondo il regolamento della Coupe de l’Auto.

Il circuito partiva da Ostende per proseguire in linea retta fino a Nieuport e tornare indietro passando da Snaeskerke, formando un anello di 33 chilometri e 400 metri perfettamente in piano e con poche curve - l’esatto opposto del tracciato di Boulogne - da percorrersi 12 volte per un totale di 400 chilometri.

1909 Coppa delle Vetturette di Ostende - Giuppone su Lion-Peugeot
Giuppone mentre attraversa Ostende durante la Coppa delle Vetturette Belga (La Vie Au Grand Air, 1909)

Delle quindici vetturette iscritte, tre De Bazelaire e una F.I.F. diedero forfait, riducendo ad undici i partenti: Giraud su Crespelle, Collomb su Corre-La Licorne (entrambe le macchine ad un cilindro), due F.I.F. a quattro cilindri pilotate da Masson e Petrowski, Thomas su Le Gui monocilindrico, la Alcyon quattro cilindri di Barriaux, Lormelle su Darras ad un cilindro e la Cote a due cilindri due tempi guidata da Koechlin. L’equipe Lion-Peugeot schierava due vetture monocilindriche in mano a Giosuè Giuppone e Boillot, e la due cilindri affidata a Goux. I concorrenti partirono verso mezzogiorno ad intervalli di un minuto.

1909 Coppa delle Vetturette di Ostende - Giuppone su Lion-Peugeot
Giosuè Giuppone alla Coppa delle Vetturette di Ostende (The Autocar, 1909)

Durante il primo giro furono costretti al ritiro Boillot per grippaggio e Barriaux per rottura di una ruota posteriore. Giuppone conduceva seguito da Collomb a 32 secondi e Goux a due minuti e mezzo. La F.I.F. di Petrowski si ritirò dopo aver concluso il giro per problemi al motore. Al secondo giro Giuppone incrementò di qualche secondo il suo vantaggio ma al terzo giro, a causa della rottura dell’attacco di una molla, perse 10 minuti per sistemare l’avaria e scivolò in terza posizione, passando Collomb al comando con Goux sempre alle spalle.

1909 Coppa delle Vetturette di Ostende - Giuppone su Lion-Peugeot
Giuppone alla Coppa delle Vetturette Belga (L'Automobile, Revue des Locomotions Nouvelles, 1909)

Nei due giri seguenti Collomb mantenne la leadership e si ritirarono Giraud e Masson, poi la Corre La Licorne ebbe un incidente e Giuppone tornò al comando, mantenendo la posizione fino alla fine. Goux, sempre in seconda posizione, fu costretto al ritiro all’ottavo giro a causa dello scoppio di una gomma - non aveva con sè il ricambio - e poco a poco si ritirarono tutti i concorrenti tranne Thomas, che concluse la gara con sei minuti di ritardo sull’italiano.

1909 Coppa delle Vetturette di Ostende - Pubblicità Peugeot
Pubblicità Peugeot in occasione del successo alla Coppa delle Vetturette di Ostende (L'Auto, 1909)

La Lion-Peugeot, dopo essersi affermata in Sicilia, in Spagna, in Normandia e nella Coupe de l’Auto, vinse anche l’ultima gara dell’anno, confermandosi imbattibile dopo una serie di vittorie senza precedenti nelle corse automobilistiche.

Classifica finale
Pos.Num.CorridoreVetturaGiriTempo
7Giosuè Giuppone Lion-Peugeot 12 4h33’28”
5Thomas Guillemin-Le Gui 12 4h39’26”
R 9Lormelle Darras 9  
R 8Koechlin Cote 9  
R 12Goux Lion-Peugeot 7  
R 3Collomb Corre La Licorne 5  
R 1Masson F.I.F. 4  
R 4Giraud Crespelle 4  
R 10Petrowski F.I.F. 1  
R 6Barriaux Alcyon 0  
R 15Boillot Lion-Peugeot 0  

Premio Brunel

1°/3°
Velodromo Parco dei Principi, Parigi (Francia)

Domenica 26 Settembre si concluse il Circuit Peugeot, manifestazione organizzata dalla casa Francese che aveva come ultima tappa il velodromo di Parco dei Principi di Parigi. La grande riunione ciclistica comprendeva anche il match in motocicletta Pasquier-Moreau e una gara in due manches, il Prix Brunel, tra i dominatori dell’anno delle vetturette: Giuppone, vincitore della Coupe de l’Auto e in Belgio, Goux, primo alla Coppa Florio e in Spagna, e Boillot, trionfante in Normandia.

Nella prima manche Giuppone prese il comando seguito da Boillot e da Goux. Al terzo giro l’anteriore destra di Boillot scoppiò e solo per miracolo si evitò un brutto incidente. Giuppone tagliò il traguardo per primo coprendo i 7 giri in 3 minuti e 14.6 secondi, seguito da Goux a più di mezzo minuto di distanza.

Nella seconda manche dopo lungo duellare Boillot andò in testa al quinto giro e terminò primo, davanti a Goux secondo e Giuppone terzo.

Corsa in Salita di Gaillon

Gaillon (Francia)
Velocità, Vetturette tipo Coupe de l'Auto

L’annuale corsa in salita di Gaillon si corse Domenica 3 Ottobre e raccolse una cinquantina di concorrenti. Come di consueto l’evento si svolse sulla distanza di un chilometro sulla salita di Sainte-Barbe, con partenza di slancio.

1909 Gaillon - Giuppone su Lion-Peugeot
Giosuè Giuppone su Lion-Peugeot a Gaillon (gallica.bnf.fr / Bibliothèque nationale de France, 1909)

Sei ore prima dello start piovve a dirotto e fu necessario spostare il programma mattutino al pomeriggio per dare ai partecipanti una qualche possibilità di segnare buoni tempi; il manto stradale non ebbe però il tempo di seccarsi a dovere ed il record del 1906 stabilito da Lee Guinness su Darracq 8 cilindri (25 secondi netti) non venne battuto.

1909 Gaillon - Giuppone su Lion-Peugeot in piena velocità
Giosuè Giuppone in piena velocità a Gaillon (Sport im Bild, 1909)

Il miglio tempo della giornata, 28.4 secondi, lo fece Bablot sulla Brasier a quattro cilindri usata l’anno prima da Léon Théry al Gran Premio di Francia. Secondo assoluto fu Joerns col tempo di 30 secondi, al volante di una Opel costruita appositamente per il Grand Premio di Francia del 1909 (che però non si svolse). La terza miglior prestazione la fece Gasté su una Rossel a sei cilindri (32 secondi).

1909 Gaillon - Pubblicità Lion-Peugeot
Il successo della Lion-Peugeot a Gaillon (L'Auto, 1909)

Nella categoria delle Vetturette da Corsa era atteso il confronto tra Sizaire-Naudin e Lion-Peugeot, ma Georges Sizaire non prese il via a causa dei rapporti del cambio inadatti alla corsa. Dei nove iscritti presero il via solo in tre e fu una vittoria facile per Giuppone, che impiegò 46.2 secondi. Secondo si classificò Collomb su Corre-La Licorne e terzo Crespelle.

Classifica classe Velocità, Veturette tipo Coupe de l'Auto
Pos.Num.CorridoreVetturaTempo
87Giosuè GiupponeLion-Peugeot46.2”
90CollombCorre-La Licorne57.0”
85CrespelleCrespelle59.4”

Match Giuppone-Moreau

Velodromo Umberto I, Torino (Italia)

Giuppone tornò a gareggiare in un velodromo Italiano in occasione della seconda giornata della riunione autunnale al motovelodromo Umberto I di Torino. Le gare a cui era previsto partecipasse erano due: il match vetturetta-motocicletta contro Moreau, e il match Internazionale Motociclistico contro Moreau ed il nobile Monasterolo.

Per la prima prova (8 giri) scesero di pista Giuppone su vetturetta Lion-Peugeot e Moreau in motocicletta, che partì con un giro e mezzo di svantaggio. Nonostante l’handicap, la motocicletta si assicurò la vittoria con quasi due giri di vantaggio terminando in 2 minuti e 34.6 secondi. La gara tradì un po’ le aspettative del pubblico e l’organizzazione decise di far correre il match motocilcistico invece della seconda manche.