Giuppone automobilista (1908) I successi in Italia e Spagna
Nel 1908 Giosuè Giuppone si confermò uno dei piloti più forti nelle piccole cilindrate.
A fine Gennaio tornò all’Esposizione Internazionale d’Automobili di Torino per rivincere la Coppa delle Vetturette - questa volta con avversari più temibili, tra i quali Cissac al volante di una Alcyon, che giunse alle sue spalle.
Dopo aver vinto il Chilometro Lanciato a Nizza, non si lasciò sfuggire la Targa Florio delle Vetturette in Sicilia e la Coppa di Catalogna in Spagna, successi che accrebbero moltissimo la sua notorietà al di fuori della Francia. La vittoria Spagnola fu particolarmente importante poichè era la prima volta che una gara di vetturette internazionale veniva organizzata in quel paese, e Giuppone, come vincitore, acquisì fama immediata, ammirato e stimato da tutti.
Oltre alla classica Coupe de l’Auto, nel 1908 anche L’Automobile-Club di Francia propose una gara simile, il Gran Premio delle Vetturette, svolto il giorno prima del Gran Premio per le vetture più potenti. A Giuppone la gara andò male a causa delle gomme e non solo, ma il peggio accadde il giorno dopo, quando Henri Cissac, suo ex-compagno di squadra nonchè amico e maestro, morì insieme al meccanico Schaub in un incidente avvenuto durante lo svolgimento del Grand Prix de l’A.C.F.
A Settembre, alla Coppa delle Vetturette organizzata dal giornale L’Auto, Giuppone fu vittima di un incidente che lo costrinse al ritiro: la vittoria della gara più importante era comunque solo rimandata.
Gare 1908
Corsa Vetturette dell'Esposizione
Come l’anno prima, alla Esposizione Internazionale d’Automobili si organizzarono due prove motoristiche, organizzate dall’Automobile-Club d’Italia e dal Moto-Club d’Italia.
Il percorso era lo stesso dell’edizione precedente, ossia Madonna del Pilone, Pino, Chieri, Pilone Sant’Anna, la Ressa, San Mauro, Madonna del Pilone, per un totale di 36 chilometri molto impegnativi. Le moto e le macchine corsero insieme: le motociclette dovevano percorrere due giri del circuito (72 km.) mentre le vetturette cinque, per un totale di 180 chilometri. Queste ultime dovevano essere di tipo commerciale a uno o due cilindri, con alesaggio massimo rispettivamente di 100 e 80 mm.
A causa della nebbia lo start fu ritardato di mezz’ora, ed alle 9 di mattina partirono, a tre minuti l’uno dall’altro, Giosuè Giuppone su Lion-Peugeot, Henri Cissac su Alcyon, Schmidt su Padus, Naudin su Sizaire-Naudin, Duvernoy su Lion-Peugeot, Badala su Padus, Rigoulot su Lion-Peugeot e per ultimo Saja su Padus. La Sizaire-Naudin aveva iscritte altre due vetture, che però non presero parte alla prova poichè non giunsero in tempo da Parigi.
Giuppone partì col piede pesante e l’unico in gradi di tenere il suo ritmo fu Naudin, a più di tre minuti di distacco. La durezza del circuito mise a dura prova piloti e macchine, e i ritiri non tardarono: il primo fu Duvernoy, fermo a Chieri per guasto macchina durante il primo giro; poi toccò a Saja e Rogoulot, fuori gara il giro seguente; al terzo giro anche Naudin, che molti pronosticavano come vincitore, si ritirò per aver danneggiato la vettura in un dérapage, lasciando via libera a Giuppone che colse la vittoria con mezz’ora di vantaggio su Cissac, unico degli avversari a concludere la prova.
| Pos. | Num. | Corridore | Vettura | Giri | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 1 | Giosuè Giuppone | Lion-Peugeot | 5 | 4h1'2" |
| 2° | 2 | Cissac | Alcyon | 5 | 4h32'17" |
| R | 3 | Schmidt | Padus | 3 | |
| R | 4 | Naudin | Sizaire-Naudin | 2 | |
| R | 6 | Badala | Padus | 2 | |
| R | 7 | Rigoulot | Lion-Peugeot | 1 | |
| R | 8 | Saja | Padus | 1 | |
| R | 5 | Duvernoy | Lion-Peugeot | 0 |
Match Handicap Giuppone-Moreau
Il 3 marzo ebbero luogo al Velodromo d’Inverno le feste sportive del Martedì Grasso, organizzate dalla società Joyeuse Pédale Parisienne a favore degli asili nido di Billancourt. Il programma della gala di beneficenza era molto originale e prevedeva corse inusuali, tra cui il reincontro di Moreau, in motocicletta, contro Giosuè Giuppone in macchina.
Il match handicap era sulla distanza di 5 chilometri. Giuppone partì con un giro e mezzo di vantaggio suscitando una impressione enorme, affrontando senza esitazione le curve del velodromo e sfiorando le balaustre alla massima velocità possibile. Nonostante i suoi sforzi venne superato alla corda da Moreau che concluse la corsa in 4 minuti e 24.2 secondi, con un vantaggio sull’avversario di 50 metri.
Nizza - Chilometro Lanciato
La stagione motoristica francese venne inaugurata con la Settimana Automobilistica di Nizza, classico meeting di inzio anno che aveva luogo in Costa Azzurra. Tra gli eventi in programma vi erano un concorso di eleganza a Montecarlo, un rally-paper, una corsa di automobili agghindate a fiori ed altro ancora.
Durante la prima giornata sul lungomare di Nizza si tenne la gara del Chilometro Lanciato a cui presero parte una quarantina di concorrenti, suddivisi in categorie in base al numero dei cilindri e all’alesaggio. Giosuè Giuppone fece il miglior tempo tra le vetturette correndo il chilometro in 47.2 secondi.
| Pos. | Corridore | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Giosuè Giuppone | Lion-Peugeot | 47.2" |
| 2° | J. Angenoust | Sizaire-Naudin | 59" |
| 3° | H. Angenoust | Sizaire-Naudin | 1'4" |
| 4° | Edmond | Prima | 1'4.6” |
| 5° | Griet | Alcyon | 1'5.2" |
| Pos. | Corridore | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Thorrand | Darracq | 1'0.4" |
| 2° | Baer | Darracq | 1'12.8" |
| 3° | Carmien | Peugeot | 1'14.4" |
Coppa Challenge delle Vetturette
Una settimana prima della Targa Florio si tenne sul circuito delle Madonie la seconda edizione della Coppa delle vetturette, coppa challenge vinta l’anno prima da Naudin sulla vettura di sua propria costruzione. Il Grande Circuito misurava 148 chilometri e contava con più di 200 curve, rendendolo il tracciato più difficile ed impegnativo dell’epoca.
La gara, riservata alle vetturette monocilindriche con alesaggio massimo di 100 mm. e alle bicilindriche da 80 mm., raccolse una ventina di iscrizioni, ma solo in undici presero il via: due Sizaire-Naudin, tre Lion-Peugeot e sei De Dion. Le prime due case schieravano piloti professionisti, mentre le De Dion erano guidate da appassionati palermitani amici di Vincenzo Florio.
I concorrenti dovevano percorrere due giri del tracciato per un totale di quasi 300 chilometri. Alle sette di mattina venne dato il via a Naudin, e a distanza di dieci minuti l’uno dall’altro lo seguirono il barone Cammarata, Vincenzo Florio, il conte Tasca, Georges Boillot (alla sua prima gara su Lion-Peugeot), Airoldi, Sizaire, Giosué Giuppone, l’inglese Olsen, Duvernoy e per ultimo Mollica, che sostituiva Stabile.
Data la conformazione del circuito, il pubblico era aggiornato sugli avvenimenti grazie all’efficente servizio telegrafico disposto dall’organizzazione. I primi telegrammi da Castelbuono davano Sizaire nettamente in testa, ed al primo giro fu lui il più veloce, impiegando circa tre ore, seguito ad una quindicina di minuti da Giuppone su Lion-Peugeot. Il predominio del francese venne però meno durante il secondo giro, quando pagò per l’eccessiva temerarietà subendo un incidente che lo costrinse al ritiro.
Giosuè Giuppone tagliò per primo il traguardo e si aggiudicò la Coppa Challenge più 4000 Lire; Cammerata vinse 2000 Lire, Tasca (figlio del senatore ex-sindaco di Palermo) 1500 Lire, Airoldi 1000 Lire e Olsen 500 Lire. Georges Sizaire, avendo effettuato il giro più veloce, vinse la Coppa d’argento messa in palio dallo Sport-Club di Palermo.
| Pos. | Num. | Corridore | Vettura | Giri | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 10 | Giosuè Giuppone | Lion-Peugeot | 2 | 6h31'30” |
| 2° | 2 | Cammarata | De Dion Bouton | 2 | 6h50'49.6” |
| 3° | 4 | Tasca | De Dion Bouton | 2 | 7h8'7.4” |
| 4° | 6 | Airoldi | De Dion Bouton | 2 | 7h11'39” |
| 5° | 11 | Olsen | De Dion Bouton | 2 | 8h7'06" |
| 6° | 12 | Duvernoy | Lion-Peugeot | 2 | 8h39' |
| R | 3 | Florio | De Dion Bouton | 1 | |
| R | 8 | Sizaire | Sizaire-Naudin | 1 | |
| R | 14 | Mollica | De Dion Bouton | 1 | |
| R | 1 | Naudin | Sizaire-Naudin | 0 | |
| R | 5 | Boillot | Lion-Peugeot | 0 |
Coppa di Catalogna
Nel 1908 la Spagna fece l’esordio nelle competizioni automobilistiche internazionali. Il 22 aprile, a San Sebastian, si tenne la corsa in salita di Monte Igueldo, vinta dall’italiano Trevissan su macchina Rapid, mentre il 28 maggio, a Sitges, ebbe luogo la prima gara di vetturette denominata Copa Catalunya, coppa challenge che per essere aggiudicata definitivamente doveva essere vinta due volte.
L’Automobile-Club di Barcellona impiegò sei mesi per la messa a punto della gara, e prendendo ispirazione dalle gare francesi non venne trascurato nessun dettaglio: strade messe a nuovo, recinzione dei centri abitati, passarelle in legno per il transito del pubblico, tribune, ristorante, servizio d’ordine - tutto fu preparato con minuzia per la perfetta riuscita dell’evento.
Il circuito scelto, di forma pressochè triangolare, fu quello del Bajo Panadés, che univa Sitges, Cañellas e Villanueva, per una distanza di 27,885 chilometri. Il circuito doveva essere percorso nove volte, per un totale di circa 250 chilometri. L’affluenza del pubblico fu considerevole, grazie ai treni speciali istituiti per l’occasione ed alle carovane automobilistiche provenienti da Madrid, Saragoza e Barcellona. Le vetturette ammesse erano a un cilindro da 100 mm. e peso minimo 500 kg, a due cilindri da 80 mm. e peso 600 kg e a quattro cilindri da 65 mm. e peso non inferiore a 650 kg.
Quattro dei 19 iscritti diedero forfait nei giorni pre-gara: Durtal su vettura spagnola Abadal, Ramón Alvarez su Werner, Charles Soubirán su De Dion-Bouton e Gordon B. Hamilton su Guillemin-Le Gui ebbero tutti incidenti che li misero fuori gioco. Allo start si presentarono 15 concorrenti, che presero il via alle otto di mattina ad intervalli di un minuto.
Giosué Giuppone, regolare come un cronometro, non ebbe difficoltà ad aggiudicarsi la prova. L’unico avversario più veloce di lui al primo giro, il suo compagno di squadra Boillot, ebbe un leggero incidente a inizio gara che gli fece perdere mezz’ora, escludendolo così dalla lotta per la vittoria. Gli altri concorrenti erano perlopiù amateurs barcellonesi che non erano in grado di reggere il ritmo del campione piemontese, e si disputarono la classifica delle retrovie. I ritiri furono cinque, tutti senza conseguenze tranne quello di Louis Dubouy su Gregoire, che risultò con una clavicola fratturata.
Giuppone, autore del giro più veloce in 27 minuti e 13 secondi, oltre ad aggiudicarsi la Copa Calunya, vinse la Coppa del Re, assegnata al concorrente più rapido durante i primi quattro giri, 5000 Pesetas, la medaglia d’oro del “Mundo Deportivo” e la medaglia d’oro offerta da Gonzalo Rodriguez Peñalver, rappresentante della Lion-Peugeot.
| Pos. | Num. | Corridore | Vettura | Giri | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 3 | Giosuè Giuppone | Lion-Peugeot | 9 | 4h23'30” |
| 2° | 14 | Braussolles | De Dion Bouton | 9 | 4h31'7” |
| 3° | 15 | Rodríguez | Lion-Peugeot | 9 | 4h34'50” |
| 4° | 18 | Dupont | De Dion Bouton | 9 | 4h55'13” |
| 5° | 1 | Abadal | Lion-Peugeot | 9 | 4h56'23" |
| 6° | 16 | Rafols | Lion-Peugeot | 9 | 5h0'5" |
| 7° | 19 | Boillot | Lion-Peugeot | 9 | 5h3'24" |
| 8° | 11 | Grillet | Fouillaron | 9 | 5h5'31" |
| 9° | 10 | Garriga | Werner | 9 | 5h27'40" |
| 10° | 8 | Marsans | Gregoire | 9 | 5h56'6" |
| R | 12 | Chassaigne | Gregoire | 8 | |
| R | 4 | Arteman | Alcyon | 4 | |
| R | 5 | Romeu | P.O.A. | 3 | |
| R | 17 | Dubouy | Gregoire | 2 | |
| R | 6 | Alex | Doriot-Flandrin | 0 |
Gran Premio delle Vetturette
Visto il successo ottenuto negli gli anni precedenti con le gare riservate alle vetturette organizzate dal giornale L’Auto, la Commissione Sportiva dell’ Automobile-Club di Francia decise che era venuto il momento di promuovere una manifestazione simile, ampiamente giustificata dallo sviluppo dell’industria di questo tipo di automobile.
L’evento, denominato Grand Prix des Voiturettes, ebbe luogo alla vigilia della terza edizione del Grand Prix de l’Automobile-Club de France ed ebbe un esito strepitoso sommando ben 64 iscrizioni, tra cui 57 vetture francesi, 3 italiane (Isotta-Fraschini), 3 Svizzere (Martini) e una Inglese (Certus).
Le due gare si svolsero sul Circuito di Dieppe, lo stesso del Gran Premio di Francia del 1907, di forma triangolare con i vertici a Dieppe, Londinieres e Eu, per un totale di 77 chilometri. Come di consueto vennero recintati i tratti abitati del percorso e si costruirono grandi tribune alla partenza e passarelle in legno in più punti per agevolare il transito degli spettatori. Alcuni tratti di strada vennero incatramati a nuovo, però la tecnologia dell’epoca diede risultati poco soddisfacenti ed i pneumatici furono messi a dura prova a causa della selce tagliente che si staccava del manto stradale. La novità dell’anno era il telegrafo senza fili, che permetteva l’aggiornamento quasi in tempo reale dell’andamento della corsa.
Nel 1907 il regolamento stabiliva dei limiti nel consumo di carburante; nel 1908 invece venne imposta la superficie totale massima dei pistoni, per cui nella gara delle vetturette erano ammessi motori a un cilindro dall’ alesaggio massimo di 100 mm., a due cilindri da 78 mm. e a quattro cilindri da 62 mm. Il peso minimo venne fissato a 600 chili, e venne vietato l’utilizzo di cerchioni o ruote smontabili, fattori non corrispondenti alle risorse della clientela di questo tipo di automobile. Le favorite sulle carta erano le Lion-Peuget e le Sizaire-Naudin, date vincenti rispettivamente 2/1 e 3/1. La Delage, che vinse sia la gara sia la Coppa della Regolarità per equipes, era data 16/1.
Dei 64 iscritti si presentarono al via in 47. Lo start venne dato alle 6 di mattina alla Delage numero 1 guidata da Albert Guyot, seguito dagli altri concorrenti ad intervalli di un minuto. 56 minuti e 59 secondi dopo aver preso il via, Guyot passò di fronte alle tribune completando il primo giro a più di 80 km/h di media; oltre a lui, gli unici a girare sotto l’ora furono Sizaire e Naudin, mentre le due Lion-Peugeot di Goux e Boillot erano poco più lente. Nei due giri successivi Naudin aumentò notevolmente l’andatura fino a trovarsi in testa con sei minuti di vantaggio su Guyot e al terzo passaggio sul traguardo marcò il giro più veloce della gara, 53 minuti e 42 secondi. Il giro seguente però forò due volte e Guyot, con andatura cronometrica, riprese il comando mantenendolo fino alla fine. Naudin fece di tutto per riconquistare la leadership e concluse in seconda posizione con una rimonta indiavolata, mentre Goux e Boillot, regolarissimi durante tutta la prova, si piazzarono in terza e quarta posizione.
Giuppone non fu certo fortunato: prima una foratura, poi un pneumatico distrutto (fece 10 chilometri sul cerchione per raggiungere i box e rimpiazzarlo) ed infine la rottura di una candela gli negarono ogni ambizione di successo. Concluse comunque in quindicesima posizione, permettendo alla Lion-Peugeot di aggiudicarsi il secondo posto della Coppa della Regolarità, vinta dalla Delage.
| Pos. | Num. | Corridore | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|---|
| 1° | 1 | Guyot | Delage | 5h45’30.8” |
| 2° | 46 | Naudin | Sizaire-Naudin | 5h52’06.6” |
| 3° | 36 | Goux | Lion-Peugeot | 5h58’02.0” |
| 4° | 55 | Boillot | Lion-Peugeot | 6h05’25.4” |
| 5° | 29 | Thomas | Delage | 6h18’50.0” |
| 6° | 35 | Thieulin | Thieulin | 6h26’44.0” |
| 7° | 5 | Barriaux | Alcyon | 6h32’44.8” |
| 8° | 59 | Buzio | Isotta Fraschini | 6h36’32.0” |
| 9° | 63 | Lebouc | Sizaire-Naudin | 6h36’57.0” |
| 10° | 2 | Beck | Martini | 6h37’28.0” |
| 11° | 9 | Zetwood | Thieulin | 6h38’30.0” |
| 12° | 49 | Lucas-Bonnard | Delage | 6h38’52.0” |
| 13° | 58 | Vallée | Werner | 6h40’37.0” |
| 14° | 41 | Maserati | Isotta Fraschini | 6h42’38.0” |
| 15° | 10 | Giosuè Giuppone | Lion-Peugeot | 6h50’40.0” |
Coppa delle Vetturette
La novità più gradita della quarta edizione della Coupe de l’Auto fu la soppressione della prova di endurance durante i sei giorni previ alla gara di velocità: da allora le eliminatorie di regolarità vennero abolite definitivamente e venne mantenuta solo la corsa in stile Gran Premio.
L’organizzazione decise inoltre di spostare la prova su un circuito più impegnativo di quello di Rambouillet, trovandolo a Compiègne, considerato più ostico anche di Dieppe. Il tracciato misurava 50 chilometri e passava per Compiègne, Pierrefonds, Morienval, Fresnoy-la-Rivière, Crépy-en-Valois, Béthancourt e Gilocourt.
Le iscrizioni chiusero il 31 agosto ed arrivarono a 33, tutte case Francesi ad eccezione della Belga Martini. Sizaire-Naudin, Lion-Peugeot e Werner erano date come favorite. Per la prima volta il regolamento ammetteva motori a quattro cilindri, usati da Martini, Guillemin-Le Gui, De Bazelaire, Demeester e Monnier. L’unico bicilindrico era montato sulla Alcyon di Roisan, mentre le altre vetture erano tutte ad un cilindro.
Lo start fu dato alle 7 di mattina quando 31 concorrenti furono fatti partire ad intervalli di un minuto (la Alcyon di Barriaux e la Arrian di Louis diedero forfait). Al termine del primo giro Naudin, su Sizaire-Naudin, era in testa di tre secondi sul suo compagno di squadra Sizaire. Mantenne la ledership fino alla fine terminando in 5 ore, 14 muniti e 8 secondi, alla media di 76,430 km/h, dopo essere stato il più veloce ad ogni giro tranne all’ultimo, quando Sizaire fece leggermente meglio. Sizaire mantenne la seconda posizione dal primo all’ultimo giro. La battaglia per la terza posizione fu molto combattuta e fu vinta da Goux per un soffio su Lebouc. Giuppone partì molto bene mantenendo la posizione dietro alle due Sizaires, ma al quinto giro, all’uscita di Gilocourt, sbandò in una curva andando a sbattere contro un muretto in pietra che gli piegò la ruota anteriore, obbligandolo al ritiro.
La Sizaire-Naudin si aggiudicò la maggior parte dei premi: oltre alla Coupe de l’Auto vinse la Coppa della Regolarità offerta da Cottereau della casa Vulpés, una medaglia di vermeil dell’Automobile-Club de l’Oise per l’autore del giro più veloce, e il Prix du Syndacat d’initiative per la vettura col minore scarto tempi sul giro (1 minuto e 11 secondi di Naudin, che compì una prova di regolarità eccezionale). Alla Martini andarono il Prix Delage e il Prix Grégoire.
| Pos. | Num. | Corridore | Vettura | Giri | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1° | 24 | Naudin | Sizaire-Naudin | 8 | 5h14’08” |
| 2° | 12 | Sizaire | Sizaire-Naudin | 8 | 5h21’20” |
| 3° | 19 | Goux | Lion-Peugeot | 8 | 5h43’50” |
| 4° | 32 | Lebouc | Sizaire-Naudin | 8 | 5h43’53” |
| 5° | 4 | Collomb | Corre-La Licorne | 8 | 5h47’29” |
| 6° | 1 | Ménard | La Joyeuse | 8 | 6h14’49” |
| 7° | 27 | Sonvico | Martini | 8 | 6h19’29” |
| 8° | 3 | Beck | Martini | 8 | 6h17’43” |
| 9° | 11 | d’Avaray | Guillemin-Le Gui | 8 | 6h35’13” |
| 10° | 18 | Richard | Martini | 8 | 6h36’16” |
| 11° | 23 | Rivière | Guillemin-Le Gui | 8 | 6h39’48” |
| 12° | 28 | Boillot | Lion-Peugeot | 8 | 6h40’39” |
| 13° | 20 | Roisan | Alcyon | 8 | 6h54’48” |
| 14° | 33 | Gassier | Werner | 8 | 6h57’22” |
| 15° | 29 | Meaux de Saint-Marc | Aries | 8 | 7h03’16” |
| 16° | 17 | Schweitzer | La Joyeuse | 8 | 7h03’41” |
| 17° | 2 | Giraud | Truffault | 8 | 7h33’02” |
| R | 10 | Birnbaum | Le Metais | 6 | |
| R | 5 | Giosuè Giuppone | Lion-Peugeot | 5 | |
| R | 8 | de Bazelaire | De Bazelaire | 5 | |
| R | 25 | Martin | Demeester | 5 | |
| R | 31 | Gordon B Hamilton | Guillemin-Le Gui | 3 | |
| R | 14 | Bac | Werner | 2 | |
| R | 15 | Cansit | Prod’homme de Porter | 2 | |
| R | 22 | Haubourdin | Le Metais | 2 | |
| R | 30 | Gatoux | Le Metais | 2 | |
| R | 16 | Ripert | Monnier | 1 | |
| R | 21 | Perrot | Aries | 1 | |
| R | 26 | Autran | Werner | 1 | |
| R | 9 | Vallée | Aries | 0 | |
| R | 13 | Demeester | Demeester | 0 |